Estorsione e furto, Social

Stop al furto d’identità e ai profili falsi su Facebook

Con una decisione approvata dal Garante della Privacy  arriva un vero e proprio decalogo per Facebook, volto a garantire la riservatezza degli utenti.

Forse non lo sai ancora, ma qualcuno potrebbe aver utilizzato il tuo nome e cognome o semplicemente le tue foto profilo per aprire un altro account su Facebook. Capita molto spesso con le belle ragazze, le cui immagini vengono letteralmente razziate dai “pirati informatici” quasi esclusivamente per scopi pubblicitari. I falsari intercettano amicizie, invogliando l’accettazione del contatto con foto provocanti e ammiccanti di giovani fanciulle. Quel profilo, in realtà, verrà utilizzato solo per postare e condividere offerte pubblicitarie pagate da terzi, dimodoché tutti gli “amici virtuali” del fake vedranno il post.

Ma non è, purtroppo, l’unico esempio. I profili falsi vengono spesso utilizzati per compiere reati, per minacciare altri utenti o estorcere somme di denaro.

Scoprire se qualcuno ha clonato il tuo profilo non è sempre agevole. Abbiamo suggerito qualche trucco nell’articolo “Scopri se qualcuno ha clonato il tuo account Facebook”: il sistema si basa sulla funzionalità di Google immagini e sulla possibilità di ricercare, su tutto il web, eventuali pagine contenenti la stessa o similare fotografia. Tuttavia il metodo non funziona qualora il profilo clonato sia stato “deindicizzato” ossia sottratto ai motori di ricerca.

Che il furto d’identità sia un reato non c’è alcun dubbio, tuttavia il problema vero e proprio deriva dai tempi e dalle disfunzioni della giustizia. Proprio per accelerare la denuncia e la punizione dei colpevoli, è appena intervenuto il Garante della Riservatezza, ordinando a Facebook di bloccare l’uso di profili clonati e, nello stesso tempo, di rivelare al vero interessato tutte le informazioni dell’account falso. E i tempi di risposta (pochi mesi) sono decisamente inferiori alla tutela del sistema giudiziario.

C’è un problema in cui si imbatte chi chiede la punizione del “falsario di profili”: la risposta di Facebook alla richiesta di dati e informazioni sul colpevole potrebbe intervenire in tempi tutt’altro che immediati e, soprattutto, non essere sempre positiva. Anche per questo è intervenuto il Garante della Privacy rivendicando il diritto di un’autorità amministrativa italiana ad avere tutte le informazioni relative all’account clonato. Come può un organo nazionale avere giurisdizione su uno straniero? Facile: esiste Facebook Italia e questo, secondo il Garante, è un collegamento sufficiente per intervenire.

È vero: Facebook mette a disposizione il servizio di “segnalazione abusi”, tuttavia questo serve solo a bloccare il profilo falso e il furto d’identità, ma non fornisce i dati del colpevole per la denuncia e per scoprire chi effettivamente sia. Ed è proprio per colmare tale lacuna che è intervenuto il provvedimento del Garante.

La pronuncia in commento è importante, innanzitutto, perché ha accertato la competenza del Garante italiano sull’attività di Facebook Irlanda. Questo perché in Italia Facebook opera con un’organizzazione stabile, Facebook Italy S.r.l., la quale, pur non risultando il trattamento dei dati personali in questione effettuato direttamente dallo stabilimento italiano, svolge attività «inestricabilmente connessa» con la società irlandese. E questo basta per ritenere applicabile il diritto italiano.

Nel merito, poi, secondo il codice della privacy, l’utente ha diritto di conoscere tutti i dati che lo riguardano, compresi quelli inseriti e condivisi nel social network Facebook dal falso account, trattandosi di informazioni, fotografie e contenuti che si riferiscono alla sua persona.

D’ora in poi, quindi, in presenza di un furto d’identità o di un account clonato, tutte le volte in cui un utente rivendichi l’esistenza di un profilo falso che utilizzi il proprio nome e/o le proprie fotografie, Facebook può essere condannato a comunicare in forma intelligibile al ricorrente tutti i dati che lo riguardano detenuti in relazione ai profili aperti a suo nome.

Fonte: La legge per tutti

Dipendenza, Estorsione e furto, Giochi da evitare, Social

Schiavi digitali: FarmVille 2 & Company

FarmVille NON è un gioco fa parte di quei programmi che servono a creare dipendenza. I loro creatori fanno in modo che tu riesca a cominciare guidandoti a fare le cose necessarie  solo quando avanzi ti rendi conto che ad un certo punto, sei privato degli strumenti per proseguire.

Nel gioco ad esempio c’è un granaio,  é fondamentale che si abbia spazio libero ma per quanto tu faccia il possibile, essendo sempre pieno di costringe a fermarti. Lavorare di più per svuotarlo non basta, ti diranno questo, ma non è la verità, tutto il gioco mira al riempimento del granaio che é sempre saturo. In realtà questa è la tecnica di estorsione, cercheranno allora di costringerti ad acquistare chiavi e a spendere denaro, non virtuale, per ampliarlo, ma  non servirà a nulla, non basterà, perché a breve ritornerai ad avere lo  stesso medesimo problema.

Parlo a ragion veduta io mi sono prestata anche ad aprire account per altre persone che non avevano nemmeno la posta, figuriamoci facebook, vedevano attraverso altre persone un opportunità di svago con il computer, ma alla fine però sono riuscita a fargli capire qual’era la realtà.

Se non siete mai entrati in questo gioco e nei similari di questo gioco che può essere: coltivare giardini, costruire città, eccetera NON iniziate a giocare, anche se fate parte di una grande farm (comunità), dovete sempre insistere continuamente, facendo uno spam infinito per la richiesta di materiale, e anche se voi non lo fate, il programma lo fa automaticamente anche fuori del gioco.

Questa incessante pretesa a lungo andare provoca dei veri sentimenti di rabbia oppressione e nausea perché non si può vivere dipendenti da un gioco. Questa maniacalità può comportare anche dei problemi mentali e di incapacità di amministrare il tempo dovuto alla propria persona o alla famiglia.

Non mi vergogno di dire che spesso ho sperato nella disgrazia delle persone che hanno creato questo programma. Trovandomi a soccorrere persone disperate di non poter accedere, o di non poter giocare, in questo genere di piattaforme.

Con una lucidità estrema, se si analizza seriamente questo ambiente, questo è un lavorio di sfruttamento psicologico molto estenuante, molte persone,come schiave e per molto tempo, si lasciano usare per realizzare cose che non esistono, e su cui altri ci guadagnano e li sfruttano.

Credo che non ci sia sentimento migliore, che augurare il peggio dei mali a quelle persone che producono danno al prossimo.

Il gioco per me che l’ho sperimentato, passando i migliori anni tra avventure, puzzle, enigmi ecc in ogni tipo di console o computer deve essere invece un momento di relax, per allenare il cervello, per affinare l’intuito, non un ulteriore sovraccarico di stress. Fortunatamente se io sperimento un gioco e lo trovo eccessivo, lo elimino. Testo parecchi programmi e giochi  ma vi assicuro che c’è molta gente invece che ci si ammala, io ne conosco di vittime, sono ridotte allo stesso modo di un giocatore di slot e non si rendono nemmeno conto, di quanto sono schiavi di queste piattaforme.

Se vi piace giocare, cercate giochi che potete utilizzare off line, anche quando non siete connessi, é meglio preferire pagare una volta e goderselo Non hanno pubblicità non attirano malware, non fanno richieste di ritornare obbligatoriamente a giocare in rete, perdendo notevole tempo, lo potrete riprendere quando volete senza che avanzi di livello, e potrete amministrare il tempo, che serve alla vostra vita molto di più di qualsiasi gioco.

I ragazzi non si fanno problemi del tempo, perchè vivono in un altra dimensione, guardano solo al tempo presente, non sanno misurarne il valore, non hanno preoccupazioni del futuro, nemmeno delle patologie che possono sviluppare con una cattiva abitudine, ma gli adulti sanno che esiste un dopo… la schiavitù digitale affievolisce ogni altra iniziativa, è deleteria per la vita dell’individuo, inibisce l’attività motoria e anche quella mentale e ve lo dice una persona innamorata della tecnologia, che deve stare ore e ore seduta per lavoro.

Ma io amo anche leggere e scrivere uscire e parlare con le persone  mentre tanti giochi invece si vivono in solitudine. Perchè essere in contatto con un avversario e un amico digitale non è la stessa cosa, che giocarci avendocelo accanto. La solitudine cammina pari passo e ce se ne accorge solo quando si spegne. Cosa hai condiviso e con chi? Cosa hai imparato, come ti sei misurato, di cosa hai goduto ecc.. una soddisfazione è scoprire le capacità dell’ìintelletto che è tuo, ed è in evoluzione, cosa impari invece dal farti derubare? Cosa impara un giovane che uccide per ore e ore? Come si fa a definirlo “gioco”

Già un gioco strategico sarebbe un buon allenamento, ma sempre in guerra?

Sempre mostri?

Bisogna imparare a gestirsi e a non lasciarsi usare, e se serve in alcuni casi disintossicatevi da ogni dipendenza, perchè la vita è libertà, anche se sai come gestire il tuo tempo nel modo giusto.

La prima vera costruzione è te stesso!!

Quando è una macchina che decide per te, del tuo tempo, delle tue priorità, dei sentimenti, devi affrontare la situazione, ricordati che sei tu che controlli lei, e non il contrario!!

Quanti ragazzi preferiscono la console al tempo da passare con una donna? Che non è solo sesso ma anche relazione confronto che cosa si costruisce e si rafforza, se ognuno sta per i fatti suoi? Come si fa a  conoscersi?

Anche bubble witch saga che graficamente sembra così accattivante, con un altro titolo ricordo che ci si giocava nel computer, senza stress, le classiche palline colorate che si distruggono con il laser. Qui all’inizio vi riempiranno di regali esagerati, progredirete per qualche livello con tanto rumore, poi allenterà l’enfasi e comincerà a pretendere… manda la richiesta all’amico…. Acquista…. E anche qui lo spam è assicurato.  Lo spam per chi non lo sapesse é la spedizione di richieste di partecipazione al gioco agli amici della vostra lista facebook.

Senza esagerare, potreste inconsapevolmente rovinare la vita degli altri, creandogli una dipendenza, perché anche chi non gioca verrebbe invitato ad iniziare. Per lo spam selvaggio molte persone hanno perso contatti ed amici.

Inutile scusarsi col dire che il giochetto serve per fare giocare il bambino, peggio del peggio iniziarlo ad una pratica cosi schiavizzante è davvero volergli male!!!

Infatti questi sciacalli a cui non basta mai sfruttare si sono ficcati nelle console. Giovani e adulti attraverso le app vengono invitati a spendere denaro, acquistando attraverso delle card simili a quelle che si usano per vedere le partite o attraverso carta prepagata, ecc. ad acquistare accessori per i giochi, vestiti e armi per i personaggi o supplementi per le missioni.

Tagliare il cordone ombelicale di questi sciacalli sarebbe una cosa buona.

Compratevi un vestito, un libro o cose che rimangano visibili e che vi rendono la vita reale accettabile, se propio volete sprecarli.

Io un avventura che rimane ostaggio di un server e non sarebbe mai mia, non l’ avrei mai comprata.

Nessuna demonizzazione, me ne intendo di giochi, computer e console, cellulari e tablet, accessori, e tecnologia di ogni genere, parlo con la dovuta esperienza.

Questo tempo presente non rispetta la persona, in nessun modo, la usa e ne abusa ed è giusto affrontare il problema!!

G.M.

Estorsione e furto, Ricatto, Social

Google e facebook… l’estorsione continua!

Si sono uniti per estorcerci numeri di telefono e dati personali

Ho provato a cambiare la mail di un account facebook aperto da me tanto tempo fa per una persona a me molto cara.

Adesso hanno  bloccato il profilo e hanno mandato richieste di aprire l’account sul telefono, ma  se una persona non volesse accedere con il cellulare?

Meno male che vigile di questi comportamenti del dissocial ho costruito e attivato nuove possibilità, molto più visibili di una pagina facebook. Perchè mentre su facebook bisogna essere amici per leggere, adesso invece TUTTI potranno leggere.

Se chi a dispetto di quello che scrivi vorrebbe che tu sparissi, adesso tutti leggeranno quello che non volevi che altri sapessero. Potrei anche mettere un codice in una pagina per far leggere a chi mi pare i miei testi,  sono in gradio di farlo.

Perciò se chiunque per dispetto avesse fatto in modo di bloccare il profilo, ora si mangerà i gomiti per la rabbia di leggere notizie anche ben più dettagliate, che posterò sui miei Blog a  sua memoria ad esempio per questa pagina bloccata.

Mi fa schifo anche la censura di questo social perchè a che se certi commenti sulle notizie sembrano violenti è solo perchè la pura verità.

A cosa serve indorare le notizie di falso pietismo e dimostrare così di essere daccordo sulle bestialità che accadono, quasi scusando e giustificando Satana in persona!!

Un social discarica che contiene e spamma pagine ben più inutili, assurde, offensive, piene di menzogne, immorali e violente vere bestialità, non dovrebbe permettersi di moderare commenti veramente social, specie quelli dettati dall’esasperazione della vita quotidiana. Invece sono penalizzati soltanto quelli che scrivono cose vere.

E stanno facendo in modo di farlo diventare un bidone ancora più inutile bloccando certi link esterni, se non avete un filo di dignità fate pure la fine dei topi…

Lo sdegno che si denuncia in certi post é a causa di un cambiamento sostanziale  dello stile di vita sociale, che lede inesorabilemente la vita reale di tutti , ma cosa posono capire questi bambocci, che pensano solo a come usarci?

A me per esmpio non interessano i like e i cuoricini, Io scrivo in rete da tanti anni, e non cerco notorietà gli argomenti che tratto sono sempre scomodi, perchè non sopporto la credulità e l’abuso. Perciò adesso avrò una libertà molto più grande, e non perderò la serenità per questo ennesimo sopruso, tantomeno l’obiettività, nè tralascerò l’importanza della verità.

Sono i loro “consigli” invece che vi mettono in pericolo, ecco perchè sistematicamente si compiono furti dei dati o dell’account e si ripercuotono a danno della vostra stessa vita fisica. Le persone ingenuamente si iscrivono con nome e cognome, come se fossero in un mondo esente dai pericoli, ma la differenza tra avere un dominio dove si possono sapere alcuni dati , che non sono autorizzati all’uso per tutti, come invece accade nei social, è totale.  Perchè voi senza saperlo date a loro un consenso. Le pagine adesso sono diventate di una pesantezza oscena , piene di spot tra una frase e l’altra e tutto questo scende nella cache del vostro computer o del cellulare e cancellare con programmini invasivi peggio dello stesso spot è impensabile. Sarà inevitabile perciò che si blocchino e le prestazioni del vostro apparecchio non vi bastino più, costringendovi ad acquistare nuovi cellulari o pc senza contare i danni al computer tra malware e virus.

Fuori del social sei finalemnte libero, non sei tenuto a dare numeri di cellulare, o a comunicare la posizione, oppure a dire loro se per caso hai aperto tu la mail da un altra postazione, o perfino a catalogare tutti i tuoi dispositivi come fa Google in modo prerenne, perchè non ti permette di cancellare niente. E se non sai come configurare ti ritrovi con tutti i tuoi affari personali nel loro cloud, in balia di chiunque cosi da renderti automaticamente un bersaglio, per compiere innumerevoli reati.

E sul registrare il numero di cellulare in particolare é noto da tempo ed appurato da molti esperti del settore che:

… non importa se Facebook si è arricchito di tecnologie pronte a migliorarne la sicurezza: importa che le famigerate vulnerabilità di SS7 riguardino da vicino anche il social network di Mark Zuckerberg. E così ecco che basta un numero di telefono per mettere potenzialmente KO la privacy di più di un miliardo e mezzo di persone.

E questa è solo una delle falle che ti deve far capire che nessuno si potrà sentire al sicuro, dato che parecchie persone sono capaci di fare cose che nemmeno loro possono prevedere.

Ma no, invece lui ed ora anche Google continua a progettare come schedare le persone e con lui i pazzi che lo affiancano e non mettiamo in conto le smanie dei governi che con la scusa del terrorismo ci stanno facendo un danno incalcolabile, invece di andare al nocciolo e farla finita!

E se ancora a te non é successo, é perchè magari hai vomitato la tua vita in rete, e non sei ancora stato preso di mira, ne capirai gli effetti a tempo debito!

Non è pensabile nemmeno di avere nel profilo solo gente che si conosce personalmente, perciò questo sistema di recupero serve solo a farti perdere tempo e costringerti a fornire il tuo numero di cellulare e i dati sensibili perchè anche se  avessi comprato una sim per facebook a loro non importa Per acquistare una sim ci vuole il documento.

A dispetto della privacy loro vogliono il tuo nome e cognome e non gli basta devi pure scandire i documenti completamente illegale, lo vogliono anche quelli che ti devono fregare e non importa a nessuno poi se subisci frodi e furti a causa loro.

E tutto dimostrabile!!

Come recuperi l’account allora? Ti consigliano, se l’hai impostato nelle norme di sicurezza, di consultare gli amici che devono cliccare un  link e passarti dei codici e ci vuole altro tempo e anche le possibilità di contattarli, perchè questa gentaccia nel frattempo, ti ha bloccato la navigazione e come fai a conttattarli se non hai il numero di questi contatti? Devi usare un altro profilo?

Ve lo immaginate avere i numeri di tutti coloro che sono diventati “amici”? Devi per forza scaricare dati sul cellulare in modo che tutti sappiano tutto di tutti? E cosa credi che facciano inoltre questi cerebrolesi se non fregarti il numero tuo e dei tuoi amici immediatamente, anche di quelli che non usano il social?

Anche Whatsapp appartiene a questo mostro, riflettete, cosa è disposto per ottenere il controllo?

Anche se entri nella tua pagina con il tablet di un amico,e  non  hani registrato nessun numero su facebook  può venirti fuori la scritta:  vuoi che inserisca questo numero nel tuo profilo? Senza contare i problemi che potresti causare alla privacy del tuo amico !!

Segno di un abuso palese di cui anche Google é diventato imitatore.

E’ uno stress!! Pensare di doversi difendere da questa  gente assurda.

E tutto questo perchè ti vogliono schedare e controllare?

Con tutti i problemi che abbiamo nella vita il cellulare non può diventare un grande fratello

Anche se facessi tutta la trafila che chiedono per farlo rientrare, sarebbe fatica sprecata te l’assicuro per esperienza. Ricomincerebbero con il chiedere  insistentemente l’invio di dei documenti d’identità!

Non posso che augurargli che gli si rivolti tutto contro!!

Anche nella vita personale!! Perchè questo tipo di persone aumenta lo stress sociale !!

Già Google è diventato una schifezza, manipolato e censurato non è più il vecchio e potente motore di ricerca.

E Facebook mette sempre più in risalto la brama di potere e l’abuso del suo creatore!!

Un consiglio: uscite da questa trappola, cambiate mail o fatevene più di una e non su gmail s’intende, e nemmeno su yahoo dato che anche lui comincia a dare i numeri, con la scusa della sicurezza.

Usate un programma tipo thunderbird  e scaricatevi le mail più importanti e fate backup su un disco esterno

Sono disposti a pagare hacker per costringerti a fare quello che vogliono, ci sono persone ad esempio che stanno navigando senza antivirus, e si sono accorte di non avere tutto quel malware e virus che ospitavano quando erano protetti da un programma, cosa significa?

Riflettici!!

a cura di : Laboramente.
Estorsione e furto, Privacy zero, Ricatto, Social

Facebook non può pretendere dati personali

Amburgo che ha emesso un’ordinanza contro Facebook Ireland Ltd per violazione della legge federale e la legge Telemedia su carte d’identita’ e identificazione elettronica (qui il testo).
– L’autorita’ ha interdetto a Facebook di bloccare i profili utenti aperti sulla base di uno pseudonimo. (Ci sono cause aperte in Europa, cercate in Google. (se funziona ancora) perchè se non ve ne foste accorti Google non funziona più come prima è diventato un motore inutile.
– Viene inoltre disposto che Facebook debba astenersi dal rinominare unilateralmente il nome utente nel corrispondente nome reale.
– Inoltre viene vietata ogni richiesta di copie digitali di documenti di identita’ (carta d’identita’ o passaporto) per scopi di identificazione.
– All’origine dell’ordine vi e’ la denuncia di un utente, che aveva usato il proprio account di Facebook con un nome alias (pseudonimo).
Facebook gli aveva bloccato l’uso del profilo, imponendogli di rinominarlo con il nome reale di battesimo, previa presentazione di un documento di identita’ a prova della corrispondenza.
Contro la volonta’ dell’utente, Facebook ha infine cambiato il nome del suo profilo in quello con il suo vero nome. In tal modo Facebook ha rivelato il suo vero nome ai suoi “amici”.

Lo ha fatto anche su un profilo che gestivo, di un altra persona, automaticamente, senza alcun consenso.

C’e’ poi da dire che il comportamento di Facebook viene a ledere non solo il diritto all’anonimato ormai riconosciuto da tutti i moderni Stati democratici, ma anche il diritto alla liberta’ di parola: subordinare la cessione incondizionata dei propri dati alla possibilita’ di comunicare con il mondo presenta, già secondo molti, profili di illegittimità. Non è da escludere, quindi, l’intervento della Corte di Giustizia europea. –
Inoltre si legge, vedi i link ultimi e sotto che, i dati vengono venduti a terzi per poi essere tu alla fine ” IL LORO MIGLIOR PRODOTTO”, ogni click e anche ai giochi si guadagnano SOLDONI, che poi alla fine Mark Zuckerberg incassa e vive da pascia’ –

Sai cosa e’ un SOCIAL NETWORK ? veramente ?

Il Social Network e’ Un servizio di rete sociale“, comunemente e impropriamente chiamato anche social network (dall’inglese social network service), e’ un servizio offerto da Internet, tipicamente fruibile in maniera del tutto gratuita tramite World Wide Web o apposite applicazioni per dispositivi mobili, il cuiunico scopo e’ quello di facilitare la gestione dei rapporti sociali consentendo la comunicazione e la condivisione di contenuti attraverso semplici frasi scritte, collegamenti vari, brani musicali, immagini o anche video.
I social network, nati alla fine degli anni novanta e divenuti molto più popolari nel decennio successivo, permettono agli utenti che li usano di creare un appropriato profilo utente, di organizzare una lista di persone con cui rimanere in contatto, di pubblicare un proprio flusso di aggiornamenti, e, volendo, di accedere anche a quello altrui (questo dipende sia dal social network in questione, sia dalle opzioni di privacy che uno volutamente o meno decide di usare).

E allora vediamo: VIENI SPESSO BLOCCATO INUTILMENTE SENZA ALCUNCHE’ FARE, O ADDIRITTURA METTERE TROPPI LIKE ?
Esempi:
Mettere troppi like ti fa arrivare il blocco che puo’ durare anche 30 gg
Mettere chiedendo di iscriverti a troppi gruppi facendo richiesta puo’ comportare problemi e blocchi.
Chiedere troppe amicizie… ma se non le chiedi?  Blocchi di 30 e 60 gg.
Ho provato a scrivere molto velocemente , ti può apparire “Attenzione che puoi rimanere bloccato dall’accedere, scrivi piu’ piano ”
Commentare spesso puo’ farti arrivare il blocco infame e non puoi commentare sui gruppi.
Commentare la stessa frase e notizia in piuì gruppi et voila’ il blocco di poter commentare sui Gruppi …
Bloccati dal poter fare una chat o commentare,  altro che SOCIAL NETWORK. sopprusi a non finire, con un freddo algoritmo virtuale, altro che persone, altro che gente che ti ascolta.

Sei solo una persona che fa guadagnare pubblicita’ in qualche modo visto che come e’ scritto tutto per i terzi che pagano profumatamente. E che sei il loro calzino per i loro profitti !
E intanto prendi tu i blocchi !!! Lamentarsi non serve a nulla, ma dico HAI CONTROLLATO IL FORUM DI ASSISTENZA ? Pagine finte.

All’assurdo pensi che magari reclutano perditempo che si dilettano a moderare, per cosi dire, aumentando il caos.

Siamo solo polli da batteria.

E se credi di divertirti si vede che di te stesso non hai alcuna stima e per questo che sei il candidato perfetto per essere spennato A loro basta questo, e poi con i tuoi dati potranno fare il bello e cattivo tempo sulla tua esistenza.

I modi sono innumerevoli e sovrastano la banallità del frequentare un social.

Per questo ricorda: Esistono due soli casi in cui la legge autorizza la richiesta di fotocopia del documento di identità:
1) per acquistare la scheda del telefonino (S.I.M.), e ciò in forza dell’art. 6 della legge 155/2005 in materia di contrasto al terrorismo internazionale;
2) nei casi che la richiesta ci venga fatta da una pubblica amministrazione o da gestori di pubblici servizi (es. compagnie elettriche, fornitori di gas, ecc.), in base all’art. 45 del d.P.R. 445/2000.
In tutti gli altri casi possiamo (ed anzi dovremmo) rifiutarci di lasciar fotocopiare il nostro documento di identità, perché non siamo obbligati e il soggetto che ce lo richiede non è autorizzato a farlo.